019 - Siamo chiamati a scegliere la Volontà Divina

L'uomo di oggi, allontanatosi volontariamente da Dio e dai suoi Comandamenti, ostinandosi a vivere nella sua volontà umana, continua nella sua ribellione a Dio per la sua propria rovina. Ma Dio Padre, per riportare la sua volontà ribelle al Volere divino, non smette a richiamarlo con insistenza, perché poco è ormai il tempo che resta alla venuta di Cristo e al Nuovo Regno della Divina Volontà.

Il Padre dice che i suoi figli, fanno i testardi, ed è come se avessero le bende sugli occhi e i tamponi alle orecchie e così si lasciano attrarre dal mondo e dalle sue ideologie. Non sanno riconoscere la voce del Padre che li richiama sulla retta via. Hanno il dono di libertà di scelta, per questo Egli non si impone all'uomo, ma si propone. L'uomo dovrà comunque rispondere in base alla risposta che avrà dato al suo Dio...
Dice Dio Padre:

"Anime mie, rinsavite, basta fare i testardi, non è più il tempo! Sono parole di soccorso ai miei figli: ce ne sono sempre di ritardatari che si aprono all'ascolto, poi faranno forse ancora di testa loro, ma Noi, Trinità Santa, non possiamo violare la loro libertà, sarebbe andare contro la "Volontà di Dio". Ogni figlio è libero di scelta e ognuno risponderà della sua scelta fatta".

Gesù fa una meravigliosa e consolante affermazione. Solo coloro che si consacrano a vivere nella Volontà Divina, faranno parte della "stirpe eletta"; e li invita a sceglierla subito, senza rimandare e aspettare oltre. E rivolgendosi ad ogni anima, la invita a fare una giusta scelta, perché ne va della sua salvezza eterna. Due sono le prospettive che ha davanti a se: il volere umano o il Volere Divino. Cosa scegliere? Nel Volere umano c’è la perdizione, nel Volere Divino c’è la salvezza: non c’è una via di mezzo: perdizione o salvezza! Gesù chiama ogni anima a scegliere per se la salvezza!
Dice Gesù:

"Vieni, figlia cara, sostiamo per averti in Nostra compagnia, a far parte della stirpe eletta e consacrata alla Volontà Divina. Anima mia cara, ascolta il Nostro dire, perché sei incurante del Nostro Volere di salvezza per voi tutti, e non fate il passo più importante? Non è più il tempo che si possa rimandare al poi: se dovete scegliere per Noi e le Nostre Volontà Divine, dovete farlo ora!".

Di fronte alla scelta da fare, in molti permane l'indifferenza e, incuranti del pericolo, non vedono davanti a loro il precipizio da cui non potranno risalire senza un aiuto dall'alto.
Gesù ne è rattristato, perché ancora non si decidono a scegliere Dio e per molti questo ritardo potrebbe essere fatale.
Dice Gesù:

"...L'anima è triste, figlia cara, perché tante sono le anime incuranti del loro "vivere o morire". Sono tra due pensieri, uno diverso dall'altro: se vivono per Dio, devono morire a se stessi, se pensano di morire, devono pensare che l'anima continua a vivere. Ma come vivrà l'anima senza il corpo mortale, non gli è concesso di sapere, se non a chi ha avuto la certezza di compiere con devozione la Volontà Divina!".

Anime care, che scelta abbiamo fatto? Per chi ha fatto la scelta del mondo, è certo che volendo continuare a vivere nel rifiuto dei Comandamenti, come se Dio non esistesse, ha scelto pure di condividere la sua eternità con il demonio, perché già da ora si è "fuso" con lui.
Dice Dio Padre:

"Ed ora, eccoMi pronto a dettare forse l'ultimo appello agli uomini che per Dio non hanno optato! Anime mie siete, ma la libertà che vi è stata donata l'avete usata male: avete tralasciato le Leggi Divine e avete coltivato l'andamento della massa che percorre la via della perdizione. Anime, anime mie, quale grave errore avete fatto, quale fusione avete accettato: fondere la vostra volontà sotto la direzione del demonio, vi siete con lui fusi. Anime mie, cosa potrei ancora fare per voi? Nulla più posso, la vostra scelta già l'avete fatta!".

Ma l’amore Misericordioso richiama con insistenza chi ancora sta tentennando, e lo invita a togliere il macigno del rifiuto, e a riflettere seriamente prima di perdersi completamente, restando schiavo della sua volontà umana.
Dice Dio Padre:

"Ma per chi ancora tentenna dico: apri gli occhi, non essere ipocrita, non scrollare il grosso problema che hai sulla coscienza, fallo tornare a galla, rifletti, ti è addosso il macigno della colpa, perché tu ti ravveda, ma la caparbietà te lo tiene addosso e non lo stacca senza la tua volontà umana".

Quando il Signore mi manda dei fratelli, a volte mi trovo di fronte a persone disturbate dal nemico, allora devo usare parole di verità e di amore invitandole a riavvicinarsi a Gesù nei Sacramenti, per intraprendere decisamente la via della vera libertà dal maligno, "origine e causa di ogni peccato".
Gesù Cristo aveva detto: "Sono venuto per gli ammalati...", si, per gli ammalati nello spirito. Devono ritornare a Dio rompendo ogni vincolo con il peccato, così guariranno anche nei loro corpi.
Dice Gesù:

"Sono Gesù, anima Mia, si, Io dirigo i tuoi passi e do ascolto alle tue parole. Legami con il nemico ne vedo ovunque, e con la certezza che Dio sta dalla parte dei figli che sono allo sbando, si deve dare loro forza e coraggio, perché intraprendano la via che li porti alla "libera volontà", che si decidano a tornare a Dio, senza avere vincoli demoniaci tentatori. Amen".

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