001 - Luisa piccola figlia del Divin Volere.

Dall'eternità era decretato che questo fosse il tempo designato dal Volere Divino perché si compissero e si realizzassero le Parole del Padre nostro (Mt 26, 42): "Padre... Venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua Volontà come in Cielo così in terra". Il Nuovo Regno che viene ad instaurare Gesù, con la Sua Venuta ormai prossima, sarà il "Regno del Divin Volere".

Il Signore confida a Luisa il 18 settembre 1924: "È questo il dono che voglio fare in questi tempi tristi, che non solo la facciano la mia Volontà, ma la posseggano. Questo vivere nel mio Volere è il dono più grande che voglio fare alle mie creature".

Sui Cieli nuovi e sulla terra nuova (2 Pt 3, 13), d'ora in poi, non troveranno posto quelli che vogliono fare la loro volontà umana che si contrappone a Dio. Nel Nuovo Regno entreranno solo quelli che liberamente avranno deciso di vivere solo di Volontà Divina, tenendo come morta la loro volontà umana.

Gesù parlando della Divina Volontà a Luisa, realtà fino ad allora del tutto sconosciuta, il 29 gennaio 1919, le dice che gli uomini non avevano ancora conosciuto che la Divina Volontà sta nel: "deporre i modi umani per agire coi modi divini: questo non è conosciuto ancora - afferma - tanto che a non pochi comparirà strano, e per chi non tiene aperta la mente alla luce della verità, non ne comprenderà un'acca, ma Io a poco a poco mi farò strada, manifestando ora una verità, ora un'altra di questo vivere nel mio Volere, che finiranno col comprenderlo".

Questo, di aprire la mente, il Signore lo farà anche con la lettura di questo libro che il Divino Volere vuole donare agli uomini. Il Suo Maestro divino dice ancora a Luisa: "Figlia mia, la mia volontà è la santità delle santità. Sicché l'anima che fa la mia volontà, per quanto fosse piccola, ignorante, ignota, lascia indietro gli altri Santi anche se hanno compiuto dei Portenti, delle conversioni strepitose, dei miracoli; anzi confrontandole, le anime che fanno la mia Volontà sono regine e tutte le altre (compresi anche i santi) stanno come al servizio.

L'anima che fa la mia volontà pare che faccia niente e invece fa tutto, perché stando nella mia Volontà agiscono alla divina, nascostamente e in modo sorprendente... perché stando nella mia Volontà concorrono a tutto il bene che ci può essere in cielo e in terra".

Oggi questo dono del "Divino Volere" rivelato dal Cielo per tutta la Chiesa e il mondo, è ancora quasi del tutto sconosciuto alla stragrande maggioranza, sia tra il clero che tra i fedeli. Solo pochi hanno scoperto il tesoro nascosto e ne stanno godendo i frutti vivendone gli insegnamenti.

Ma ora, la Santissima Trinità ha fretta che tutti conoscano l'immenso dono del vivere nel "Divino Volere", e scoprano il nuovo segreto per vivere nella santità piena e di perfezione per ogni creatura che vuole vivere sulla terra da vero figlio di Dio. Ecco allora la richiesta, da parte del Padre, di questo nuovo libro, dal titolo: "La Volontà di Dio è la felicità dell’uomo".

Per realizzare e dare inizio a questo ultimo mistero dell'Amore della Santissima Trinità, il Signore si è scelta e preparata una creatura che doveva accogliere e "incarnare" il Divino Volere rinunciando al suo proprio volere umano, per assumere totalmente quello Divino. Questa creatura, che Lui ha preparato e formato fin da fanciulla è Luisa Piccarreta (n. 1865 - m. 1947).

Luisa chiamata da Gesù a dare le gioie della creazione alla Santissima Trinità, doveva diventare la porta che avrebbe permesso anche a noi di entrare a vivere nella Divina Volontà. Lei doveva diventare il primo anello unito alla divinità e umanità di Gesù, a cui noi dobbiamo agganciarci.

Ma Luisa diceva: "Come potrò io pensare di entrare, e dare inizio per prima al regno della Divina Volontà sulla terra?"

E Gesù le dice che per averla, l'aveva cercata per anni e anni e tra milioni di persone esistenti: "Senti, Io girai e rigirai la terra, guardai una per una tutte le creature per trovare la più piccola fra tutte; fra tanti trovai te, la più piccola fra tutte, la tua piccolezza mi piacque e ti scelsi... ed ora voglio incominciare la grande opera del compimento della mia Volontà... e tu continuerai ad essere la piccola figlia del tuo Gesù, la piccola figlia della mia Volontà. Così trovandoti, ho cominciato a prepararti per fare di te una copia di Me stesso, cioè un altro Gesù".

Così ha avuto inizio ciò che ancora era sconosciuto. Il grande dono della "Divina Volontà" agli uomini sulla terra solo ora è stato rivelato dopo 2000 anni dalla venuta di Gesù.

Lei era chiamata ad essere l'originale fatto da Gesù e noi dobbiamo essere le copie. Luisa è l'Anello di congiunzione, lei è divenuta il nostro punto di aggancio alla Divina Volontà. Dall'anello di Luisa, ora partono tutti gli altri anelli, che diventano nuovi strumenti di Dio per la Divina Volontà.

Questo è il tempo di cui parlano le Parole Sante in Isaia, capitolo 43, versetto 19: "Ecco faccio una cosa nuova: Proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?". E l'Apocalisse al capitolo 21, versetto 5, conferma: "Ecco faccio nuove tutte le cose!".

È proprio una realtà tutta nuova e del tutto sconosciuta prima, e che solo ora è stata rivelata. E ancora il profeta Isaia al capitolo 48, versetti dal 6 all’8, afferma: "Ora ti faccio udire cose nuove e segrete che tu nemmeno sospetti. Ora sono create e non da tempo; prima di oggi tu non le avevi udite, perché tu non dicessi: «Già lo sapevo». No, tu non le avevi mai udite né sapute...".

Dopo il peccato di Adamo ed Eva, e anche nel tempo della Chiesa, questo segreto è stato tenuto nascosto da Dio, e solo ora è stato rivelato al mondo attraverso la "Piccola figlia del Divino Volere", come Gesù chiama Luisa, della quale è già in corso la causa di beatificazione.

Non è stato facile per Luisa, fin dall'inizio, donare il suo Fiat a Gesù, come risposta alla sua unica e singolare chiamata. Ha fatto fatica ad accettare di essere proprio lei la prima portatrice del suo Divino Volere sulla terra, dopo Maria Santissima e Gesù. Questo lo leggiamo nei suoi scritti. Solo quando abbandonò la sua volontà umana, il suo amor proprio (e questo è il segreto di tutto!), solo allora Gesù ha potuto compiere il Suo grandissimo progetto attraverso di lei. Quando mollò le redini del suo amor e timor proprio, Gesù la condusse alle vette del Sole Divino, perché i frutti che seminava, attraverso quegli scritti, potessero essere così richiesti anche dalle altre persone e in seguito leggessero quei libri.

Anche i frutti di questo libro cadranno su altre anime, per formare gli anelli del regno del Divino Volere.

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