004 - La creatura nell'Eden viveva felice nella Volontà Divina

Adamo, la prima creatura dell'Eden, e poi Eva, vivevano felici, immersi in Dio usando solo della Sua Volontà Divina e questo era il loro paradiso, la loro felicità.

Dice Gesù a Luisa Piccarreta (25 Aprile 1923): "Noi lo dotammo di tutti i beni, e la sua volontà era la nostra, e la nostra la sua, tutto era armonia tra lui e Noi, ciò che voleva prendeva da Noi: Santità, sapienza, potenza, felicità, eccetera, era il nostro prototipo, il nostro ritratto, il nostro figlio felice, sicché Adamo nel principio della sua esistenza ebbe un'epoca che compiva a meraviglia. Lo scopo per cui fu creato, provò che significa vivere del Volere del suo Creatore, eravamo felici a vicenda nel veder riprodurre nella nostra immagine i nostri stessi atti. Onde, come ruppe la sua volontà con la nostra, restò diviso da Noi...".
La creatura al cospetto di Dio dava ogni suo atto in potere del suo Creatore perché tutto fosse in armonia con ciò che li circondava. Ogni loro atto era impossibile fosse direzionato verso il loro desiderio, perché in loro l'unico desiderio era compiacere Dio e la Sua Volontà che era insita in loro.
Dio Padre riempiva il loro tempo con amore gioioso, parlava a loro mentre mangiavano, mentre passeggiavano, mentre facevano del loro vivere un vivere per Dio Creatore in armonia di pace e amore. Tutto era paradisiaco, ma l'uomo si è lasciato ingannare e portò alla sua discendenza quell'errore commesso.
La realtà dei fatti è, come è stata esposta nella Genesi. Dio creò l'uomo a Sua immagine e somiglianza, ma con l'artificio ingannatore del serpente, la creatura posta accanto ad Adamo, venne meno al suo compito accanto ad Adamo, e rinunciando al volere divino iniziò con dare ad Adamo l'opportunità di avere in sé anche il volere umano, il quale decretò un limite a quello divino e lo depose in un angolo come possibilità di ritorno in un futuro all'uomo.
Nel paradiso terrestre, prima della prova, la volontà di Adamo ed Eva era in perfetta sintonia e fusione con quella del Padre, godendone tutti i frutti divini di gioia e pace.
Dio Creatore aveva creato un mondo meraviglioso dove esisteva solo l'amore del Padre, l'onore, la giustizia, la felicità era nel cuore di Adamo ed Eva. Ma subito dopo le conseguenze del peccato, cioè i frutti della loro volontà umana, invece c'è l'odio, la malvagità, l'oppressione del male che schiaccia l'anima, non la lascia vivere, non la lascia volare a Dio.
Questo accorato appello è rivolto a tutti, perché non prevalga più la nostra volontà di peccato, ma che ritorniamo a Dio vivendo solo nel Suo santo Volere.
Spogliamoci dell'uomo vecchio, mettiamoci a nuovo con vesti candide, ripulite dal peccato: Sarà la nostra salvezza! Affrettiamoci a ripulire i nostri cuori dalle sozzure del mondo. Non dobbiamo avere nel cuore nessun pensiero che ci induca al peccato.
Da quel volere umano compiuto, da quella ribellione non si parlò più in modo specifico del Volere Divino per molti anni (6000 come Gesù ha rivelato a Luisa!), il Suo Volere Divino, il Padre, lo depose in un angolo come possibilità di ritorno in un futuro, all'uomo.
Così dal lontano Eden, Dio ha tolto il velo che aveva tenuto nascosto il Divino Volere ed è tornato a darci Luce e a far risplendere il Sole della Divina Volontà sull'umanità. Lo fece attraverso una creatura scelta e preparata per questo. Le rivelazioni donate alla serva di Dio Luisa Piccarreta ci confermano questa verità.
Per questo immenso Dono, rimasto riposto in un angolo buio per millenni, ora è arrivato il momento opportuno voluto da Dio che venisse finalmente alla Luce, per essere conosciuto e vissuto come lo sperimentarono i progenitori prima del peccato.
Ora è arrivato il momento in cui l'uomo ha la possibilità di ricevere di nuovo il Divino Volere alla condizione di abbandonare la sua volontà umana. Ora l'uomo è in grado di comprendere questa grande opportunità che dona salvezza a tutta l'umanità, e si deve decidere se accettare o meno la sua o quella divina.
Ora si sta compiendo il Volere Divino che tutti escano dal buio dell'ignoranza e si incamminino verso la Luce Divina che viene a noi, per riportarci a vivere sulla terra il Volere di coloro che abitano i Cieli, l'unico Volere della Santissima Trinità. Ma perché questo possa avvenire, tutte le creature dovranno ritornare a vivere il solo Volere di Dio, e per arrivare a questo dovranno essere purificate.
Le anime che sono lontane dal Padre, se non si convertono avranno molto da soffrire, molti sono lontani dal capire e ascoltare! Sono presi dal frenetico andare nel mondo e ciò che più conta neanche se ne accorgono che lo disprezzano, ignorando e, facendo di tutto solo un dio per sé, su misura.
Dio Padre è un Dio buono, un Dio che vuole tutti salvi e per questo reclama i Suoi comandi, vuole che siano rispettati, vuole che siano veramente messi in pratica rispettando ogni comandamento.

Da Adamo in poi, da sempre, Dio reclama i suoi Comandi di vita (che sono la sua Volontà Divina), ma i nostri progenitori non lo hanno ascoltato, come del resto facciamo anche noi con i nostri peccati, imitando la medesima ribellione della nostra volontà contro quella di Dio.

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